La normativa sui pellets

Ö-Norm M7135 e la certificazione DINPLUS.

La normativa che a livello europeo viene più spesso richiamata in letteratura è quella austriaca (Ö-Norm M7135) che definisce i requisiti dei pressati di legno per uso combustibile, nonchè le disposizioni per la loro verifica.

Ö-Norm M7135 Norme DIN DINplus
Potere calorifico (in MJ/kg) (2*) ≥ 17,6 MJ/kg ≥ 17,6 MJ/kg ≥ 17,6 MJ/kg
Potere calorifico (in KWh/kg) (2*) ≥ 4,9 KWh/kg ≥ 4,9 KWh/kg ≥ 4,9 KWh/kg
Potere calorifico (in Kcal/kg) (3*) ≥ 4.223 Kcal/kg ≥ 4.223 Kcal/kg ≥ 4.223 Kcal/kg
Densità 1,12 kg/dm3 1,0 – 1,4 kg/dm3 1,12 kg/dm3
Contenuto acqua mass. 10,0% mass. 12,0% mass. 10,0 %
Contenuto cenere mass. 0,5% mass. 1,5% mass. 0,5 %
Lunghezza mass. 30 mm mass. 30 mm mass. 30 mm
Diametro 55- 6 mm 55- 6 mm 55- 6 mm
Materiale fine mass. 2,3% (1*) mass. 2,3% (1*)
Composizione legno naturale legno naturale legno naturale
Azoto < 0,3% < 0,6% < 0,3%
Zolfo < 0,04% < 0,08% < 0,04%
Cloro < 0,02% < 0,04% < 0,02%
(1*) Un punto importante della norma è dato dall’introduzione di un test di sfregamento atto a verificare la resistenza del pellet alle manipolazioni specialmente nell’insufflazione nei depositi. Secondo la norma il residuo di sfregamento non deve superare il 2,3%.
(2*) Per la conversione:  1 KWh = 3.600 kJ(chiloJoule) = 3,6 MJ (MegaJoule)   Quindi: 17,6 MJ /3,6 MJ = 4,9 KWh
(3*) Per la conversione:  1 KWh = 862 Kcal     Quindi: 4,9 kWh x 862 = 4.223 kcal
Possiamo distinguere 4 tipologie di pellets
Tipologia Materiale di partenza Come si presentano Caratterizzazione
Pellets Certificati DINplus Come materiale di partenza è prescritto il “legno vergine” privo di contaminanti (colle, vernici, preservanti). 1* Di solito di colore chiaro, su busta che riporta il nome del produttore, le caratteristiche principali e le diciture Ö-NormM7135 e  DINplus Questa certificazione è basata sulle normative ufficiali austriacaM7135 e germanica ma PIU’STRINGENTE nei controlli nella fase di produzione.
Pellets a normativa Ö-Norm M7135 Come materiale di partenza è prescritto il “legno vergine” privo di contaminanti (colle, vernici, preservanti). 1* Di solito di colore chiaro, su busta che riporta il nome del produttore, le caratteristiche principali e la dicitura Ö-NormM7135 Il produttore del pellets deve stipulare un “contratto di sorveglianza” con un accreditato istituto di analisi che eseguirà una verifica iniziale e, successivamente, una verifica senza preavviso una voltaall’anno. 2*
Pellets a normativa Norme DIN Come materiale di partenza è prescritto il “legno naturale” Di colore chiaro o scuro, su busta che riporta il nome del produttore, le caratteristiche principali e la dicitura NormeDIN Come si vede dalla tabella sopra i valori di riferimento sono molto più alti.
Pellets che rientrano in altre normative (CTI-R 04/5) (SGS) (DIN51731) (SS 187120) Altre normative: la 1°(comitato TermotecnicoItaliano) la 2° internazionale, la 3° tedesca e la 4° svedese Alcune di queste normative sono molto simili a quella austriaca, di fatto la + utilizzata a livello europeo è la  M7135.
Pellets che NON seguono nessuna normativa Ottenuti per macinazione e conseguente miscuglio di scarti di vari tipi di legno. Di solito di colore scuro, su busta neutra, che non riporta il nome del produttore e/o le caratteristiche principali del pellet.
1* Nella fabbricazione è permesso l’impiego di termoagglutinanti vegetali non chimicamente modificati ( come farine di frumento, segale o amido), che però non possono superare il 2% del prodotto.
2* Inoltre il fabbricante deve regolarmente procedere ad autoverifiche settimanali del peso specifico , del contenuto idrico e del residuo di sfregamento e tenere anche un registro degli agglutinanti impiegati.
Fonte: Aulamagna 3. Compagnia delle foreste. Il pellet: notizie e informazioni sulla produzione e l’impiego di B. Hellrigl.
I pellets da noi consigliati  sono quelli che sono prodotti secondo la  Ö-Norm M7135 e meglio ancora se certificati  DINplus