Stabilimento di Italiana Pellets

Rosso pellet distribuisce i prodotti Italiana Pellets  in particolare si prende cura della distribuzione nelle provincie di Cuneo, Asti e Torino di tutta la linea di prodotti Italiana Pellets:

  1. pellet in sacchetto certifcation ENPLUS A1 e A2
  2. pellet in big bags
  3. pellet ad uso industriale

Chi è Italiana Pellets?

Sorge a Corana, in provincia di Pavia, lo stabilimento di Italiana Pellets, società italiana operante nel settore dei combustibili da biomasse legnose e nella produzione di energia rinnovabile.

Lo stabilimento, situato in provincia di Pavia al crocevia della A7 e della A21, vanta una superficie di oltre 40.000 mq ed è, ad oggi, tra i più grandi in Europa. A pieno regime sarà in grado di produrre oltre 100.000 tonnellate di pellets annui, pari a circa l’8% del fabbisogno nazionale.

Un impianto all’avanguardia, progettato prestando particolare attenzione all’ambiente. L’impianto, infatti, si alimenta attraverso fornaci a biomassa e un sistema cogenerativo a gas naturale ad elevato rendimento costruito da ENPlus Italia, in sinergia con la multinazionale MTU ON SITE ENERGY. Quest’ultimo garantisce all’azienda circa 3 MW di energia elettrica, 2 MW di energia termica ed il beneficio ambientale di evitare le emissioni in atmosfera di circa 15 mila tonnellate annue di anidride carbonica.
La componente tecnologica è stata realizzata dall’azienda Costruzioni Nazzareno srl, leader nell’impiantistica di processo di produzione del pellet.

Il core business di Italiana Pellets è la produzione di pellet di elevata qualità e a basso impatto ambientale, ricavato rigorosamente da legno vergine di provenienza prevalentemente italiana, con due linee di prodotto dedicate all’utenza domestica e industriale. Il mercato del pellet sta vivendo una forte espansione: dal 2003 ad oggi la domanda di pellet in Italia è passata da 200.000 t a oltre 1,2 milioni di t, con un giro di affari stimato di circa 300 mln di euro, coperto solo per il 60% circa da produzione nazionale.

Italiana Pellets ha iniziato la produzione nel maggio 2010, circa un anno dall’avvio operativo della società. Attualmente impiega una ventina di dipendenti che diventeranno circa il doppio verso la fine dell’anno, quando la società prevede di arrivare a pieno regime. Il giro di affari sarà di oltre 20 milioni di euro l’anno.

“Siamo ottimisti sull’evoluzione del mercato e riteniamo che i nostri valori di attenzione per l’ambiente, il territorio e la qualità rappresentino, anche per il futuro, un differenziale riconosciuto ed apprezzato dai nostri clienti e dai nostri fornitori, che costituiscono l’energia vitale necessaria al successo di questa impresa” sottolineano Massimo Rosi ed Ercole Cacciami. “Al nostro orgoglio per aver visto nascere da zero la società si uniscono comunque l’umiltà e la consapevolezza che comunque l’inaugurazione odierna è un punto di partenza e non di arrivo”.

Pellets di qualità “Made in Italy”

Italiana Pellets produce pellet di elevata qualità ricavato da legno prevalentemente di provenienza italiana. Il pellet deriva dalla trasformazione di legno vergine oppure da recuperi, non trattati e privi di additivi e/o componenti chimici, provenienti da scarti di lavorazione industriale. Italiana Pellets utilizza per la propria produzione materie prime provenienti principalmente dalle aree limitrofe al sito di produzione, quali:
•    segatura
•    cippato
•    alberi da coltivazioni ad hoc

Le tipologie di legni utilizzati sono conifere e latifoglie (in particolare il pioppo).
I prodotti Italiana Pellets si attengono alle specifiche CTI-R 04/5. La società a breve attiverà il processo di certificazione Pellet Gold.

Il mercato dei pellets

Italia – Gli ultimi dati disponibili sul mercato dei pellets risalgono al 2008 e sono stati rilasciati dall’Associazione Italiana Pellets. Per l’anno 2008 la produzione italiana di pellets è stata stimata in circa 750.000 t. L’intera produzione nazionale non è comunque sufficiente a far fronte alla domanda interna, che supera 1 milione di tonnellate annue. Uno dei principali fornitori di pellet per il mercato italiano è l’Austria che esporta in Italia circa 250.000 t annue. I principali consumatori nazionali sono le piccole utenze private, rappresentate prevalentemente da stufe e da caldaie per il riscaldamento domestico centralizzato. Nel 2008 il numero di stufe a pellet installate nel nostro paese è circa 800.000 unità: l’Italia si conferma come primo paese al mondo per numero di unità diffuse. Oggi in Italia si stima una domanda annua di pellet di oltre 1,2 milioni di t  con un giro di affari di circa 300 mln di euro.
Europa –  Anche il mercato Europeo dei pellets si conferma in forte crescita, come evidenziano gli ultimi dati forniti dall’AEBIOM (Associazione Europea Biomasse): nel 2008 la produzione europea di pellets è stata di oltre 7,5 milioni di tonnellate, in forte aumento rispetto agli 1,5 milioni di tonnellate del 2002, e con una previsione di crescita fino a 50 milioni di tonnellate per il 2020.

Il pellets – Calore naturale ed ecosostenibilie

La crescita esponenziale del mercato dei pellets in Italia è legata all’ampia diffusione di stufe a pellet. L’Italia è, infatti, il primo paese al mondo per numero di unità diffuse. Le ragioni di questo successo sono riconducibili a due fattori che caratterizzano il pellet: la sostenibilità ambientale e l’economicità.

Il pellet si presenta come fonte rinnovabile e a “zero emissioni”. E’ rinnovabile e sostenibile perché viene ricavato da legno vergine o residui, non trattati e privi di additivi e componenti chimici, provenienti da scarti di lavorazione. A “zero emissioni” perché bruciando rilascia in atmosfera la stessa quantità di anidride carbonica che il legno ha assorbito durante la sua vita, con un impatto pari a zero sull’ambiente, a differenza dei combustibili fossili che sono responsabili di nuove emissioni.

Rispetto ad altre fonti energetiche rinnovabili, che hanno necessità di sovvenzioni per la loro diffusione, e alle alternative fossili (quali gasolio, gas metano e gpl), il pellet è un combustibile decisamente più economico. A parità di contenuto energetico, infatti, il pellet costa tra il 20 ed il 50% in meno rispetto ad altre fonti di riscaldamento tradizionali. La crescita del mercato in Italia è stata ad oggi in gran parte sostenuta dalla crescita della penetrazione delle stufe a pellet, parzialmente legata alla conversione degli utenti di camini/stufe a legna alla ricerca di migliori standard di servizio/comodità e all’integrazione degli impianti residenziali con una o più unità di più facile, rapido ed economico utilizzo, limitatamente alle aree della casa maggiormente abitate. Chi vive in una casa indipendente, infatti, trova sempre più conveniente scaldare con la stufa a pellet gli ambienti dove trascorre la maggior parte del tempo, minimizzando il contributo dell’impianto centralizzato, normalmente alimentato a combustibile tradizionale. In futuro la crescita della domanda sarà principalmente trainata dallo sviluppo delle caldaie a pellets per il riscaldamento e la produzione dell’acqua negli edifici residenziali, negli esercizi commerciali e nella pubblica amministrazione.