Legno&Edilizia: “Costruire con il legno: un’opportunità per il futuro”

Solo il 40% degli edifici italiani ha meno di 40 anni

(19.02.2015) Il 60% degli edifici italiani è stato costruito prima del 1976 ed è in classe energetica G. Inoltre solo il 14% delle costruzioni esistenti in zone sensibili al pericolo terremoti è stato realizzato con criteri antisismici. E’ il poco confortevole scenario presentato oggi a Veronafiere al convegno “Costruire con il legno: un’opportunità per il futuro” nell’ambito della 9^ edizione di Legno&Edilizia da Nicola Carlin responsabile certificazione di ARCA, marchio di qualità e

sostenibilità delle costruzioni in legno, nato su iniziativa della Provincia Autonoma di Trento.
Le nostre case e i nostri uffici, ha proseguito l’esperto, non sono confortevoli (l’eccesso di rumore provoca disturbi del sonno e stress), non sono salubri (per umidità, illuminazione, ricambio d’aria ed emissione di sostanze nocive da parte dei materiali di costruzione): “Eppure lì dentro passiamo il 90% della giornata. Per ovviare a questi inconvenienti dovremmo produrre edifici in legno a impatto zero, usando fonti rinnovabili e tecnologie sostenibili”. Il legno dimezza i tempi di cantiere e riduce i costi, aumenta la superficie calpestabile (6 mq in più ogni 100 lordi) e fa crescere il valore dell’immobile; non più da considerarsi solo sotto il profilo energetico, ma anche per i parametri (che vanno certificati) di comfort, anti sismicità, resistenza al fuoco.
Nel mercato c’è omologazione tra i costruttori di edifici in legno. Per distinguersi, Davide Gabrielli esperto di marketing, suggerisce di rendere eccellenti tutte le fasi della comunicazione al pubblico dei prodotti e non solo i materiali usati. “Smettete di presentare troppi aspetti tecnici: in famiglia chi decide l’acquisto è sempre la donna che vuole risposte chiare e personalizzate”.
Andrea Zanchetta di ILLE, partner fondatore di ARCA, evidenziando che ormai tutti i produttori di case in legno propongono alte prestazioni energetiche, abitazioni interamente progettate al computer, tempi certi e bassi costi, ha presentato due casi di demolizione di edifici tradizionali ricostruiti in legno, a Como e Pinzolo (Tn).
Il convegno moderato da Stefano Menapace coordinatore tecnico di ARCA, è stato chiuso da Martino Miori di XLAM Dolomiti. “I pannelli XLAM sono punto d’incontro tra le esigenze di committente, progettista e costruttore per i loro importanti requisiti: stabilità, indeformabilità, uso di colle prive di formaldeide, distribuzione dei carichi diffusa, impiantistica nascosta nella contro parete, possibilità di usarli anche per realizzare scale, balconi, ascensori”.

Maria Giovanna Benacchio