Che cos’è il pellet?

I pellets sono bastoncini di legno naturale ottenuti attraverso delle semplici lavorazioni meccaniche, ossia sottoponendo la segatura del legno finemente lavorata, ad altissime pressioni. Il materiale viene poi contemporaneamente fatto passare attraverso una filiera con fori di dimensioni che vanno dai 6 ai 12 millimetri ed il calore sprigionato durante queste fasi di lavorazione, attiva l’effetto legante della lignina, una sostanza naturale presente nel legno, che ne determinerà poi la compattezza e la sua caratteristica forma a cilindro nel tempo. In passato gli scarti del legno come la segatura venivano invece buttati o utilizzati solo in parte, mentre oggi grazie all’invenzione del pellet ed una sempre maggiore coscienza ambientale, questi materiali residui hanno una seconda vita ed un utilizzo pari al 100%. Il pellet è quindi un prodotto totalmente naturale ed è questo uno dei motivi per cui è una delle biomasse più utilizzate. Inoltre, è facilmente reperibile, pratico da trasportare, economico e sicuro. Il pellet viene confezionato in sacchi da 10 – 15 Kg, di minimo ingombro e che ne agevolano il trasporto: è un prodotto di facile utilizzo che non sporca e non fa polvere quando viene manipolato. Oltre alla elevata resa calorica, il pellet è estremamente leggero e compatto, è facile da trasportare ed è “fluido” come un vero e proprio liquido, non a caso viene trasportato anche con delle autocisterne. Grazie a tutte queste sue caratteristiche, il pellet garantisce anche un’ampia autonomia e può essere immagazzinato in grande quantità in appositi ambienti o in silos, interni ed esterni più o meno grandi in base alle proprie necessità con l’unica precauzione di mantenere il pellet asciutto perchè teme l’umidità.

I due grandi vantaggi nell’utilizzare i pellets si possono riassumere in due parole: Ecologici ed Economici!

Ecologici perché sono fatti completamente di legno, la produzione di pellet da riscaldamento utilizza residui di lavorazioni da legno, classificabili come biomasse, i quali vengono sminuzzati o polverizzati ed agglomerati a forma di cilindretti da 6 e 8 mm dal basso contenuto di umidità (11/14%) ed infine inseriti in confezioni dagli impianti di produzione pellet per la commercializzazione. Al contrario di quello che possa sembrare, non è presente nessun collante ( se non in alcuni casi dove vengono usati agglomeranti naturali quali l’amido o oli vegetali) è la stessa legnina componente naturale del legno che sotto opportuna pressione li fa agglomerare. Quindi sono di legno al 100% e perciò ecologici dato che bruciando hanno inoltre basse emissioni di CO2 e NOX. Ovviamente devono venire da residui di legname non trattato altrimenti diventerebbero tossici.

Economici perché come tutti sappiamo il costo del riscaldamento con caldaie a metano o ancora peggio del GPL da riscaldamento ha raggiunto dei prezzi proibitivi e le cose sembrano andare sempre peggio quindi attualmente una stufa o caminetto a pellet, la quale ricordiamo ha sempre bisogno di un minimo di manutenzione continua, risulta essere una valida alternativa al nostro portafoglio.

Come riconoscere i Pellets

Pellet ce ne sono di tutte le qualità, di Faggio, Rovere, Abete. Acero, Frassino, Ontano magari misti a Carpino e Cerro, bianchi e rossi, chiari e scuri, insomma il caos!

Il sinonimo KWh.kg ma anche ( Kcal/Kg, KJ/Kg) oltre al rispetto della normativa DIN 51731 è un buon indizio, più sarà alto il potere calorifico e più i nostri beneamati pellets scalderanno… in assenza di indicazioni dichiarate potremmo basarci su impressioni visive, un buon pellet dovrà essere compatto, lucido e con poco residuo di segatura nel sacco. Una piccola prova  pratica la si potrà fare con un semplice bicchiere d’acqua, lasciando cadere qualche cilindretto in un bicchiere colmo d’acqua, quelli di qualità superiore rimarranno sul fondo del bicchiere e quindi sott’acqua quelli di qualità inferiore galleggeranno.